logo
Lunedi 20 novembre 2017
iscriviti aumenta dimensione carattere
AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse
password dimenticata invia
AUDIS ASSOCIAZIONE deco AUDIS DOCUMENTA deco deco AUDIS NOTIZIE deco
clear
SGUARDI AUDIS deco


Caserme E Spazi Abbandonati: Un Piano Per Torino In 17 Mosse

Cassa depositi e prestiti sperimenta il suo modello di investimento: operazioni su 400 mila metri quadrati di aree.


http://www.lastampa.it/2017/11/02/cronaca/caserme-e-spazi-abbandonati-un-piano-per-torino-in-mosse-ZUUXFdVFwt72kLT1wW6BFL/pagina.html


img

Milano Sempre Più Europea: Così Può Puntare All'Ema

In queste settimane tutta l’attenzione è sull’Ema, l’Agenzia europea del farmaco che dopo la Brexit dovrà lasciare Londra e cercare casa altrove in Europa. Una partita che Milano sta giocando dal primo minuto con la convinzione e la determinazione di poter vincere, facendo leva, tra le altre, sulle eccellenze milanesi nell’ambito della sanità e della farmaceutica.

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-10-23/milano-sempre-piu-europea-cosi-puo-puntare-all-ema-204726.shtml?uuid=AEhFIMuC&refresh_ce=1



img

Dal Degrado Al Rilancio, Così Marsiglia Ha Conquistato Il Suo "Blueprint"

La città vecchia in degrado, più nota per essere un centro di spaccio di crack che per i caratteristici vicoletti vista mare. Una strada sopraelevata a tranciare la continuità tra porto e città. Un’economia in declino e la popolazione in fuga. Cemento da cancellare per ridare respiro al mare, enormi fabbricati da restituire alla vita e un angiporto deteriorato e soffocato.


http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2017/10/20/ASqEATAK-blueprint_marsiglia_conquistato.shtml


img

Ritratti Di Città. Liverpool Torna Alla Ribalta

Report dalla città britannica dopo l’apertura del RIBA North, il nuovo centro internazionale per l’architettura inaugurato con la mostra “Liverpool(e): Mover, Shaker, Architectural Risk-Taker”.


http://ilgiornaledellarchitettura.com/web/2017/11/08/ritratti-di-citta-liverpool-torna-alla-ribalta/


img

Periferie E Riqualificazione

La Radio Ne Parla, trasmissione di Rai Radio1, si è parlato di periferie come luoghi (spesso) di disuguaglianze, disagio sociale e trascuratezza, mancanza di infrastrutture e opportunità culturali, ma allo stesso tempo luoghi su cui focalizzarsi per far ripartire l’intero Paese.


http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-064013d2-6a4b-48e5-9f9a-1cfd93a7d4f2.html


img

Diamo Valore Al Paese

Diamo Valore Al Paese è un sito tematico, multimediale e responsive ideato e realizzato dall’Agenzia del Demanio per raccontare – anche attraverso la voce dei cittadini – storie “virtuose” di riuso e rigenerazione di immobili dello Stato. Si tratta di beni dismessi e poi tornati a nuova vita dopo percorsi di riqualificazione concordati sia con le amministrazioni pubbliche che con le realtà private che operano sul territorio. I protagonisti sono gli immobili pubblici che tornano a disposizione dei cittadini e delle comunità. Raccontiamo con videointerviste, percorsi fotografici, infografiche a tema la trasformazione dei beni da contenitori abbandonati a incubatori di nuove realtà: la loro razionalizzazione e riqualificazione finalizzate al recupero definitivo, illustrate con taglio e punto di vista diversi rispetto al sito istituzionale dell’Agenzia del Demanio.

http://bit.ly/diamovalorealpaese



img

Immagini Del Cambiamento: Torino Prima E Dopo

"Immagini del cambimento" è un progetto per costruire insieme e condividere la memoria di com’è cambiata Torino negli ultimi decenni, con le trasformazioni fisiche di piazze, strade, giardini, edifici importanti, fabbriche, zone centrali, periferiche, al confine tra città e campagna, attraverso centinaia di foto storiche (dagli anni 50 in poi), confrontate con gli scorci fotografici attuali degli stessi luoghi, collocati sulla mappa della città.

 


http://www.immaginidelcambiamento.it/



img

Imola: Bilancio Positivo Per Il Festival Restart

A fine settembre a Imola si sono svolte tre giornate di street-art, musica, danza e cibo all’interno del quartiere Cappuccini.

Protagonisti dell’evento sono stati i circa 35 artisti venuti da tutta Italia, che con vernici e bombolette spray hanno trasformato le pareti della palestra “Ravaglia”, dell’aula magna dell’Itis, di due cabine elettriche di Hera, di un edificio popolare in via Villa Clelia 54 e della palestra delle scuole medie “Andrea Costa”, in vere opere d’arte. Così gli edifici degradati sono diventate tele su cui “dipingere” . 



http://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/murales-restart-1.3422478



img

Londra: Dopo New York Una Camden Highline Londinese

Camden Town e King's Cross sono distretti post-industriali di Londra che sono collegati a livello pedonale da una vecchia linea di treni elevata della compagnia statale Network Rail: un tracciato di 0,8 chilometri e 18 metri di larghezza situato a un'altezza di 8 metri in cui si sta avviando un progetto di riqualificazione urbana denominato Camden Highline che – come suggerisce il nome – si ispira alla famosa High Line della metropoli statunitense di New York.

Il progetto di Londra ha come obiettivo quello di costruire un parco lineare dove i pedoni possano percorrere entrambi i distretti in soli 10 minuti e poter attuare escursioni giornaliere in bicicletta. L'idea è che il percorso possa avere cinque punti d'interesse: un ponte, una delle stazioni, i giardini, un settore di varie attività e uno spazio pubblico in una delle sue estremità. A differenza del progetto statunitense, inizialmente lanciato da gruppi della società civile, quello britannico ha avuto origine da Camden Town Unlimited (CTU), un'organizzazione senza scopo di lucro costituita da membri di 320 uffici, negozi e imprese che hanno sede nel distretto di Camden Town.

Nel 2006 questo gruppo ha cominciato a sviluppare progetti di miglioramento del quartiere con il coordinamento del comune e dei residenti. Da allora hanno dipinto uno dei sette ponti esistenti e nel 2014 hanno partecipato al London Design Festival.

Tuttavia, la proposta di trasformare l'infrastruttura ferroviaria in un parco urbano è stata elaborata dagli studi architettonici Studio Weave e Architect 00, e dall'anno scorso si è iniziato a valutare la fattibilità tecnica.

Il passo successivo è quello di effettuare studi tecnici più dettagliati con la formazione di un'organizzazione comunitaria che partecipi al progetto, che possa contare s'una campagna di promozione dell'iniziativa che preveda eventi, sondaggi e workshop, un'esposizione che sottolinei i benefici del progetto e che definisca una road map che, tra le altre cose, fissi le scadenze.

L'obiettivo economico è di coprire i costi con una campagna di crowdfunding il cui target è di circa 50 mila dollari. In pochissimo tempo il progetto ha ottenuto il 95% del totale e anche il sostegno del sindaco di Londra Sadiq Khan, che si è impegnato a promuovere un investimento di 2.500 sterline.



https://vimeo.com/220285935



img

Madrid: Un Labirinto Di Rifiuti Di Plastica In Plaza Mayor

Plaza Mayor di Madrid è sempre stato un luogo simbolo dell'espressione della vivida vita culturale e sociale della capitale spagnola: da sempre è stata un fondamentale spazio pubblico oltre ad essere uno dei luoghi più visitati, soprattutto dai turisti.

Per celebrare l'anniversario dei suoi 400 anni di esistenza, il Comune di Madrid ha organizzato diverse attività, ma una delle più particolari è sicuramente stata quella proposta e attuata dal Collettivo Luzinterruptus: l'installazione "Labirinto di rifiuti di plastica", sulla falsariga di quella realizzata nel 2014 all'Urban Art Festival di Katowice, in Polonia, ma questa volta molto più grande. In questa nuova versione, i labirinti di bottiglie e di sacchetti di plastica allestiti avevano un'estensione di 170 metri e 3 metri di altezza, così che il percorso completo fosse percorribile in una media di tre minuti. In questo breve lasso di tempo, la sensazione dei visitatori sicuramente non era così piacevole, specie in certe fasi della giornata, considerando che in certe ore la temperatura superava i 40 gradi e l'odore di plastica – di conseguenza – veniva avvertito molto più intensamente.

Ma era proprio questo tipo di disagio che il collettivo cercava: il fine era di dimostrare l'enorme quantità di plastica che non viene riciclata e come questa danneggia coloro che sono quotidianamente a stretto contatto con la stessa.

Le bottiglie sono state raccolte per un mese attraverso i punti di raccolta di bottiglie che sono stati installati in piazza, grazie alla collaborazione dei membri dell'Associazione dei Commercianti di Plaza Mayor che hanno fornito le migliaia di bottiglie necessarie all'iniziativa.

Sono state raccolte 15.000 bottiglie, a cui è stata applicata una luce interna e poi dei sacchetti per far sì che l'installazione rimanesse aperta per quattro giorni e fosse più percepibile, in questa location assai frequentata, la necessità della raccolta e del riciclaggio.



https://vimeo.com/222036373



img

Dresda: CityTree, Una Foresta Mobile Per Decontaminare L'aria Delle Città

L'inquinamento atmosferico è una grave minaccia per la qualità della vita nelle città, soprattutto se si considera che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno causa la morte di 7 milioni di persone in tutto il mondo. Con l'obiettivo di dare un forte segno di discontinuità, studiosi di tutto il mondo hanno sviluppato soluzioni che sfruttano i progressi tecnologici per aiutare a pulire l'aria o per mostrare quanto sia inquinata, nonché l'importanza di cambiare le nostre abitudini di fronte a questa realtà.

Fra queste soluzioni troviamo Smog Free Tower e Smog Free Bicycle, entrambe creazioni dello Studio Roosegaarde, che utilizzano filtri installati su una torre o su biciclette, per purificare l'aria circostante. C'è anche il progetto Culture Urbaine di Cloud Collective che consiste nell'installazione su ponti di autostrade di tubi con alghe in grado di trattenere lo smog.

A questi progetti si aggiunge ora anche CityTree, un progetto sviluppato da vari studiosi attraverso la ditta tedesca Green City Solutions, che dal 2014 ha ricevuto più di 10 premi per questa iniziativa, senza contare i riconoscimenti raggiunti in altre competizioni internazionali.

Questa nuova proposta consiste in un modulo che sembra un muro verde comune, ma che invece è un'installazione in grado di assorbire le particelle inquinanti come se fosse una foresta di 275 alberi, il tutto in soli 12 metri quadrati. Per avere un'idea della sua capacità di funzionamento, in un giorno può catturare 250 grammi di particelle di CO2 e, in un anno, 240 tonnellate.

Ciò significa, a sua volta, una riduzione dello spazio fino al 99% rispetto a una foresta tradizionale e, tra l'altro, può essere spostata da una città all'altra con grande facilità logistica.

La caratteristica principale che rende possibile tutto ciò è nella pianta principale che si trova nei più di 1.600 vasi presenti in ogni installazione: il muschio. Il mantenimento di questa specie avviene con il supporto di un sistema di sensori che viene alimentato da pannelli solari e che raccoglie informazioni sulla qualità dell'acqua piovana, sull'umidità, sulla temperatura, etc.

In questo modo il supporto tecnico che deve ricevere durante l'anno è notevolmente ridotto in quanto può essere regolato da remoto, riducendo notevolmente le spese di manutenzione.

Anche se il costo di 25 mila dollari potrebbe essere elevato, almeno per molte città, sono più di 20 le città che hanno optato per installare CityTree. Tra le città pioniere troviamo Dresda, città che ha dato i natali al progetto, Bruxelles, Hong Kong, Oslo e Parigi. Una delle prospettive principali è quella di moltiplicare CityTree nelle città della Cina, paese che ha alcune delle città più inquinate del mondo, sempre secondo l'OMS. 

https://www.youtube.com/watch?v=bE8INQS785s



img

Londra: Il Marciapiede Che Trasforma Passi In Energia Elettrica

Una suggestione, un sogno, un'idea, una soluzione: risparmiare energia, sostituire i sistemi tradizionali con altri rinnovabili per proteggere l'ambiente, trasformare zone affollate in aree che contribuiscano alla sostenibilità urbana, un marciapiede che interpreta l'affollamento quotidiano e il moto che esso genera in energia elettrica. Energia prodotta dai passanti – quindi – o meglio dai loro piedi, che percorrono le vie della loro quotidianità e coprono le distanze di chi la città la vive, per lavoro, per piacere o per altre attività. Stazioni ferroviarie o di autobus, aeroporti, centri commerciali, parchi di divertimento, aree di interesse culturale, perfino campi da calcio: milioni di piedi che possono produrre energia pulita, migliaia e migliaia di impronte convertite in elettricità per accendere l'illuminazione urbana o magari per fornire di wi-fi le stesse zone della città.

Questa è stata l'idea – recentemente realizzata – di una impresa inglese, Pavegen Systems Ltd, che ha presentato il primo “marciapiede intelligente”, ovverosia un percorso che trasforma il pavimento in un generatore di energia elettrica grazie alle orme dei pedoni. Ideato dal 26enne londinese Laurence Kemball-Cook quando studiava progettazione industriale e tecnologia all'Università di Loughborough, il sistema utilizza generatori di induzione elettromagnetica: quando la piastrella viene calpestata, i volani di immagazzinamento energetico ruotano per convertire l'energia cinetica in energia elettrica. La piastrella in questione misura 45 x 60 centimetri, la sua parte superiore è costituita da pneumatici in gomma riciclata e circa l'80% dei materiali che la compongono possono essere riutilizzati. Una volta calpestata, la piastrella affonda di 5 millimetri – non disturbando quindi il cammino dei pedoni – e ogni passaggio che riceve produce circa 7 watt di elettricità, energia il cui utilizzo viene investito il 5% per illuminare le piastrelle stesse e il 95% per molteplici applicazioni come l'alimentazione della rete d'illuminazione urbana per segnali, semafori, segnaletica digitale o anche per fornire la zona di servizio Wi-Fi.

Il primo esperimento attuato prevedeva una passerella lineare di 10 metri nella londinese Bird Street per produrre energia per l'illuminazione stradale, per i trasmettitori bluetooth e per la filodiffusione di un affascinante canto di uccelli. Nel mentre, il sistema sperimentale forniva ai visitatori informazioni precise sull'energia che stavano generando e incoraggiava il suo utilizzo offrendo sconti nei negozi affacciati sulla stessa via.

Poi gli altri 30 progetti, sia test che permanenti. Uno degli impianti di maggior successo è quello nei pressi dello Stadio Olimpico di Londra, fuori Westfield Stratford City, uno dei più grandi centri commerciali in Europa: l'energia generata viene utilizzata per coprire gran parte dell'illuminazione della zona. Altre strutture interessanti sono state attuate su due campi da calcio: una recentemente in Nigeria e l'altra installata in una favela di Rio de Janeiro lo scorso anno. Nei due siti si trovano circa duecento piastrelle montate nei punti del campo più calpestati: l'energia generata durante il gioco consente di coprire tra il 20 e il 40% dell'illuminazione necessaria al campo stesso, il resto dell'energia viene ottenuto tramite pannelli solari.

Recentemente la Pavegen ha avviato una collaborazione con la società tedesca di tecnologia Siemens, per installare le sue piastrelle presso la Federation Square di Melbourne, in Australia. Ci sono anche prospettive per il futuro che vedono con ogni probabilità installazioni di sistemi di questo genere in una delle stazioni ferroviarie di Londra, un centro commerciale di Atene e anche vari altri luoghi pubblici negli Stati Uniti, dove l'interesse per questa tecnologia sta aumentando in maniera rapidissima.



https://www.youtube.com/watch?v=hD5iwc3qNM8



img

Il Terremoto Come Sfida Da Cogliere Per Un Approccio Territoriale Integrato

Gli eventi catastrofici che hanno duramente colpito il centro Italia e, ancora più recentemente, Ischia inevitabilmente portano a riflettere su “come dovrebbe essere” governato il territorio per evitare nuove perdite umane e culturali. Questioni e possibili soluzioni proposte a tal proposito nell’editoriale del numero 2/2017 di Aedon dal prof. Marco Cammelli dovrebbero essere oggetto di riflessione anche nel dibattito sulla rigenerazione urbana che non c’è.


http://www.aedon.mulino.it/archivio/2017/2/editoriale.htm


img

La Cava Di Beola Di Trontano E Tones On The Stones: Il Riuso Virtuoso

Anche un’attività estrattiva secolare come quella della beola nella Val d’Ossola può diventare un modello di ‘economia circolare’, che va dall’industria lapidea per arrivare all’arte. L’esperienza di Assograniti e Tones on the Stones. 


https://www.cronachedellacampania.it/napoli-le-opere-incompiute-scampisan-luniversita-dimenticata-scampia/


img

Torino: L'Urban Center Organizza Tre Serate Di Cinema All'aperto

Il 14-15-16 settembre la rassegna "Proiezioni di città" organizzata dall'Urban Center Metropolitano di Torino, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e la Film Commission Torino Piemonte. Tre serate di cinema all’aperto dedicate alla città vista attraverso il grande schermo.


http://www.urbancenter.to.it/proiezioni-di-citta/


img

Edifici Abbandonati: Il Nuovo Destino Dei Magazzini Pantin

Succede pochi chilometri fuori da Parigi. I Magasins généraux de Pantin, ex sede delle dogane abbandonata per decenni, rinascono grazie alla rigenerazione urbana. Un esempio di come una metropoli può crescere adottando strategie sostenibili!


http://blog.planbee.bz/edifici-abbandonati-magazzini-pantin/


img

Using Minecraft To Engage The Public And Plan Better Public Spaces

At a recent workshop, Mumbai residents sketched ideas for a public space in their neighbourhood using the video game Minecraft.

http://citiscope.org/story/2017/using-minecraft-engage-public-and-plan-better-public-spaces



img

Rigenerazione Urbana E Patrimonio Immobiliare Pubblico

Nella prima parte del presente contributo si evidenziano taluni aspetti propedeutici necessari per delineare per un corretto inquadramento generale sul tema: il bilancio - positivo e negativo, che sarebbe necessario approfondire, per trarre utili insegnamenti - della stagione di implementazione della metodologia di pianificazione integrata e complessa; la nuova focalizzazione sulla pluridecennale “questione urbana”, attraverso il tentativo di creare un’Agenda tematica condivisa di livello comunitario e nazionale; la stretta connessione tra qualità e vivibilità urbana; la definizione e la condivisione degli obiettivi della rigenerazione edilizia ed urbanistica; la misurabilità degli effetti prodotti dagli interventi.


http://www.pausania.it/files/Rigenerazione%20urbana%20e%20patrimonio%20pubblico_DEFINITIVO.pdf


img

Il Duo Veneto C+S Trasforma Il Palasport Di Bergamo In Una Galleria D'arte

Un polo per l'arte - luminoso e con terrazza panoramica sulla città - al posto di un vecchio palazzetto dello sport. È il progetto di trasformazione urbana con cui Bergamo intende regalarsi una galleria d'arte moderna, da affiancare al progetto di riqualificazione delle vecchie caserme affidate con un concorso dal duo italo spagnolo Barozzi e Veiga.

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/progettazione-e-architettura/2017-07-11/il-duo-veneto-cs-trasforma-palasport-bergamo-una-galleria-d-arte--185437.php?uuid=AE4b6kvB&refresh_ce=1



img

Station F A Parigi, Ecco Che Cosa C'è Dentro Il Più Grande Incubatore Del Mondo

Più di 3mila scrivanie, 60 sale riunioni, 100 appartamenti a disposizione degli startupper, un temporary shop, un ristorante con 4 cucine, persino 30 docce! Viaggio nel campus realizzato dall’imprenditore Xavier Niel in collaborazione con Facebook: 34mila metri quadrati dove troveranno ospitalità oltre 1000 startup.

https://www.economyup.it/startup/station-f-a-parigi-che-cosa-ce-dentro-il-piu-grande-incubatore-del-mondo/



img

seguente >   fine >>

Visti: 20, rimanenti: 301. Totali: 321 - pagine: 16
Associazioni, enti ed agenzie  [22]

Associazioni ed ordini professionali [14]

Istituti di ricerca [8]

Sull'architettura [43]

Sull'ambiente e sulle bonifiche [13]

Sulle aree dismesse e sulla riqualificazione urbana [80]

Sull'archeologia industriale [18]

Sulla strumentazione legislativa comunitaria, statali e regionale [6]

Sulla strumentazione legislativa in materia Urbanistica, Politiche urbane e comunitarie  [2]

Sulla strumentazione legislativa in materia ambientale e sulle bonifiche [5]

Riviste e quotidiani [13]

Istituzioni statali [20]

Sulla pianificazione territoriale e sull'urbanistica [65]

Istituzioni comunitarie [6]

AUDIS - Associazione Aree Urbane Dismesse - C.F. 97563790019 - Credits - ©Tutti i diritti riservati. Tutti gli articoli possono essere riprodotti con l’unica condizione di mettere in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.audis.it. Documenti, ricerche e materiali AUDIS possono essere riprodotti e diffusi previa autorizzazione e indicando la fonte.