Racconto di un viaggio speciale, compiuto quotidianamente da un gran numero di persone: quello tra Venezia e la terraferma e/o viceversa. È un tragitto rapido che, attraversando luoghi di confine, riassume sinteticamente la complessità del territorio, diviso tra città storica, acquatica, e città contemporanea, fatta del dualismo di Mestre e Marghera. Nell'arco di pochi minuti l'occhio raccoglie un'incredibile eterogeneità di frammenti, segnali, paesaggi, indizi di una ricchezza inestimabile, di profonde contraddizioni ed anche di luoghi relegati indebitamente al margine. Giovanni Vio compie questo viaggio a piedi, nel corso di un anno, per poter cogliere nelle riprese fotografiche di frammenti, dettagli, scorci (...) gli oggetti e i luoghi sui quali lo sguardo, a volte stanco, annoiato e distratto, si posa, in viaggio, cercando di travarvi familiarità, di confortarsi di una possibile identità-affinità (...). Le fotografie sono realizzate con tecnica analogica in bianco e nero, su formato 120 panoramico, a mano libera. Testi di: Gianfranco Bettin, Guido Zordan, Giovanni Vio, Michele Casarin e Paolo Ceccon |