Il volume racconta la storia della costruzione di una fabbrica a Pozzuoli negli anni '50. La storia di un ingegnere comunista napoletano che ha intrapreso una battaglia prima di tutto culturale per la dignità e civiltà del luogo di lavoro, per affermare l'architettura moderna, coniugando in una felice sintesi razionalismo e mediterraneità in un territorio, quello flegreo, di elevatissima qualità ambientale. La storia di un rapporto profondo con Adriano Olivetti, che ha promosso, voluto e reso possibile un'idea, ma anche con Pietro Porcinai e Marcello Nizzoli, che hanno creduto nel progetto e dato un contributo essenziale alla sua realizzazione. Partendo dagli schizzi di Luigi Cosenza, realizzati in treno nei frequenti viaggi tra Napoli ed Ivrea, passando dal sito originario al progetto generale, alle difficili fasi di cantiere, il volume documenta il modo con cui la fabbrica si trasforma nell'arco di 50 anni, a volte con ampliamenti che la alterano, più di recente con cambiamenti radicali di destinazioni d'uso che la feriscono, ma che non hanno intaccato l'altissima forza architettonica dell'edificio e la formidabile qualità degli spazi interni ed esterni. |