Dalla prossima primavera Vodafone Italia avrà a Milano in via Lorenteggio un nuovo quartier generale. Il moderno complesso di 67.000 metri quadri ospiterà i 3000 dipendenti dell'azienda. Il progetto è stato realizzato con una serie di accorgimenti ispirati alla sostenibilità, così da dimezzarne l'impatto ambientale: dal giardino fotovoltaico di 800 mq a uno speciale cemento fotocatalitico che permette l'abbattimento degli inquinanti organici e inorganici presenti nell'aria. L'opera rientra in un ampio programma di riqualificazione di edifici dismessi e ha recuperato una fabbrica abbandonata da tempo, confinante con una zona residenziale circondata da parchi e giardini. L'avvio dei lavori, iniziati a maggio 2008, ha portato in appena quattro anni alla bonifica e al recupero completo della zona, di 35.000 metri quadri, a vantaggio dell'intero quartiere. L'innovativo complesso è costituito da tre edifici rispettivamente di 14, 12 e 10 piani destinati a uffici e da un quarto adibito a spazi collettivi. I tre corpi principali con le facciate completamente trasparenti, che ricoprono una superficie complessiva di 27.000 metri quadri, si affacciano sulla piazza e si rispecchiano l'uno nell'altro. Il complesso è stato realizzato dalla Real Estate Center di Emanuele Carminati e disegnato dagli architetti Gantes e Morisi della società P.R.P. e si caratterizza per un approccio improntato alla sostenibilità ambientale, con un giardino fotovoltaico (circa 65 pannelli solari per 800 metri quadri di superficie, al decimo piano di uno degli edifici) in grado di produrre energia per alcuni servizi e un sistema di recupero delle acque piovane. Inoltre, al fine di migliorare il benessere di chi lavorerà nel Village, sono stati realizzati un asilo interno per i figli dei dipendenti e numerosi spazi comuni di aggregazione e relax, tra cui il Red Bar, un punto di incontro panoramico per riunioni di lavoro, il giardino delle rose, accessibile dalla corte interna sopraelevata caratterizzata da un boschetto centrale con giochi d'acqua e negozi. Gli uffici per i 3000 dipendenti sono organizzati totalmente in open space, con spazi tematici per riunioni informali. Nel progetto è stata coinvolta la Fondazione Cometa, che ha contribuito agli arredi di due aule "speciali" a tema, allestite con mobili totalmente ecologici e di riciclo. (pubblicato il 2 febbraio 2012)
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