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Il piano di recupero proposto dalla Soc. S.A.G.I. srl interessa una superficie reale di 27.572 mq e prevede la realizzazione di 4 edifici, ad altezza variabile con un numero massimo di nove piani fuori terra, aventi destinazione residenziale, con volume pari 57.493 mc, per un totale di 320 alloggi di piccolo/medio taglio; sono previsti inoltre parcheggi privati e pubblici e 8046,4 metri quadrati destinati al verde pubblico ed ai percorsi ciclopedonali. Udine. Molte proprietà appartenenti ai consorzi agrari da oltre un decennio sono passati alla Smia-sgr spa, la "Società di gestione per il realizzo" costituita nel 1993 dai maggiori creditori della Federazione Italiana dei Consorzi Agrari, al fine di rilevarne e venderne i beni immobiliari. (www.smia-sgr.it). Tra le proprietà ancora in vendita della Smia-sgr, rientra l'area dell'ex consorzio agrario di Udine: 14.870 metri quadrati di terreno a sud ovest della città, con una superficie coperta di 3.260metri costituita da capannoni dismessi da più di trent'anni. Confinante a sud con la ferrovia, l'area ha acquisito attrattività in quanto si colloca lungo via della Roggia dove dal prossimo anno sarà avviato l'intervento di riqualificazione dell'ex macello promosso dal Comune e dove è stato ipotizzato un centro della Mittelcultura grazie al recupero dell'area dell'ex frigorifero - acquistata a suo tempo dal Comune sempre dalla Smia - che sarà attuabile a condizione che lo Stato metta a disposizione i fondi previsti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Anche l'area dell'ex consorzio agrario era stata in passato nelle mire del Comune per un unico progetto di cittadella della cultura e dello sport, poi abbandonate per l'impossibilità di utilizzare fondi regionali e statali. L'obiettivo oggi è di promuovere l'intervento di enti privati, come ha espresso l'assessore alla Pianificazione Maria Grazia Santoro che afferma " Sarebbe un altro passo importante nella riqualificazione dell'intero quartiere che dimostra come, laddove l'amministrazione pubblica riesca a dare credibilità alla trasformazione di un'area, i privati poi trovino lo stimolo giusto per investire". Secondo Vincenzo Mastroianni, responsabile delle vendite della Smia, l'area dell'ex consorzio agrario andrebbe valorizzata per il suo potenziale edificabile, che potrebbe essere destinato per un terzo ad abitazioni e per i restanti due terzi ad area direzionale. Bologna. Un centro commerciale nell'area ex consorzio agrario. Si tratta di un sito di proprietà privata di circa 44mila mq inserito in un contesto prevalentemente produttivo e geograficamente marginale rispetto alla città, di scarsa qualità architettonica e carente nei servizi. Il progetto si pone l'obbiettivo di riqualificare l'area apportando servizi e funzioni pregiate, convertendo le destinazioni da produttive a commerciali e direzionali. In forte rottura con il contesto, il progetto, redatto dallo Studio Celestra de architectura opere, trova il suo centro in una piazza multifunzionale che si apre verso il confine del lotto congiungendolo al connettivo urbano. Dalla parte opposta un centro commerciale diventa nella struttura una naturale prosecuzione del terreno, con una rampa erbosa ripresa poi nell'aggancio con la zona periferica. Gli edifici direzionali sono rivestiti da pareti verticali sempre erbose. www.dearchitecturaopere.com. Modena. In www.tecnomine.it, il video della demolizione in più riprese avvenuta nel 2000 dell'ex Consorzio Agrario di fronte alla Stazione Ferroviaria di Modena - H 37 mt. - Peso di un singolo silos: 5000 tonn. Olbia. Il Comune di Olbia ha indetto un concorso di progettazione in un unico grado - scadenza il 9 novembre - per riqualificare l'area dell'ex Consorzio Agrario e realizzare edifici multifunzionali con carattere direzionale e/o servizi. http://www.comune.olbia.ss.it/
(pubb. 13 ottobre 2009 - AUDISnotizie 4.09)
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