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La riconversione dell'area Carbon
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1 luglio 2006 | Ascoli Piceno |
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Sarà pronta a breve una bozza di progetto per la riconversione della Sgl Carbon, sito chimico ascolano di storica rilevanza. Presiede il progetto di riconversione un comitato scientifico composto da tre rettori universitari - Fulvio Esposito dell'Università di Camerino, Marco Pacetti della Politecnica delle Marche e Patrizio Bianchi dell'Università di Ferrara - e da Vittorio Silvestrini, ideatore de ' La città della scienza' di Bagnoli. Si tratta di un risultato di particolare significato in quanto è frutto di uno sforzo congiunto di Provincia, Regione, Comune e Fondazione Carisap, supportati dalla disponibilità dell'azienda e dal senso di responsabilità dei 40 operai che ancora vi lavorano, tutti impegnati nel riqualificare un'area che rimarrà in gran parte produttiva. L'idea comune è quella di trasformare l'impianto fatiscente di oggi in un nucleo produttivo che crei posti di lavoro e dia un impulso decisivo all'economia ascolana. Imprescindibile la tutela ambientale: le prime squadre di lavoro che si insedieranno nel sito saranno quelle universitarie, specializzate nella ricerca sull'ambiente, che opereranno valutazioni mirate circa l'opera di bonifica indispensabile ai fini del riutilizzo dell'area. A questo scopo, saranno verificati i componenti chimici del suolo, in uno studio che richiederà competenze elevate e la consapevolezza che proprio dall'entità dell'opera di bonifica dipenderanno molti aspetti della riconversione, non ultimo quello economico. L'intervento andrà a modificare radicalmente il territorio e la città che si aspetta da tale iniziativa rilancio economico e crescita occupazionale, sulle orme di tanti esempi di riconversione.
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