Audis è stata presente grazie alla relazione tenuta da Carmela Gargiulo "Conservare, ristrutturare, demolire: vincoli, scelte ed opportunità nella trasformazione delle aree dismesse". La relazione è stata elaborata dalla stessa Gargiulo, professore associato di Tecnica Urbanista, Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio presso l'Università Federico II di Napolie, e da Loredana C. Travascio, dottoranda presso lo stesso dipartimento. Proponiamo il breve testo introduttivo.
La questione delle aree dismesse, definite come superfici e complessi immobiliari disponibili al riuso anche per attività diverse da quelle originarie, è da sempre presente nella storia urbana. La dismissione è, infatti, un processo fisiologico legato all'evoluzione degli usi e della forma della città. In Italia, la questione della dismissione di parti di territorio viene percepita come problema a partire dagli anni Ottanta e soltanto per una tipologia di aree, quelle ex industriali. Quando l'interesse è stato rivolto anche alle altre tipologie di aree dismesse (Papa, 2003) ed a tutte le realtà (non solo a quelle di più antica industrializzazione ma a quelle di più recente formazione) il problema è stato definito epocale, per la sua consistenza e diffusione sul territorio. La modalità di approccio al fenomeno dismissione, negli ultimi trenta anni, ha subito una sostanziale evoluzione tanto sul versante scientifico-conoscitivo che su quello praticooperativo. Questa relazione propone una lettura, nel primo paragrafo, di tale evoluzione supportata dalla descrizione di alcune esperienze campione per arrivare, nell'ultimo paragrafo, a delineare un metodo di supporto a quanti, imprenditori ed amministratori, intendano affrontare la trasformazione di aree dismesse con il duplice obiettivo di rispettare i principi di sostenibilità delle risorse ambientali e di accrescere il capitale fisso sociale. |